Definizione Generale

Il Centro Diurno è un servizio di carattere territoriale rivolto ai quei Minori che vivono in famiglie che devono essere sostenute nel compito genitoriale, si definisce pertanto come tempo educativo dedicato allo sviluppo di tutte le potenzialità dei Minori. In quest’ottica il Centro Diurno vuole essere un aiuto alla famiglia che si trova in particolari disagi a partire da quello economico e rivolto ai minori che presentano aspetti multiproblematici causati da relazioni disfunzionali nel nucleo famigliare, differente provenienza culturale con difficoltà d’integrazione, povertà culturale e scarse risorse economiche.

 

Caratteristiche Tecniche

Il Centro Diurno OrientaGiovani San Vito possiede tutti i requisiti di legge per svolgere in autonomia il proprio compito sul territorio dell’ambito:

-       Autorizzazione al funzionamento n.934/213 rilasciata dal Comune di Gioia del Colle

-       Iscrizione nel Registro della Regione Puglia delle strutture autorizzate all’esercizio delle attività socio assistenziali destinate ai Minori con provvedimento 082/DIR/2013/1008

-       Iscrizione nel Catalogo Telematico dell’Offerta dei Servizi di Conciliazione Vita-Lavoro rivolti all’Infanzia e all’Adolescenza.

-       Accordo con l’Ufficio di Piano di Gioia del Colle per l’erogazione di servizi al territorio

 

Destinatari

Il Regolamento Regionale 04/2007 individua come destinatari del Centro Diurno i minori compresi nella fascia di età dai 6 ai 18 anni. La tipicità del Centro OrientaGiovani San Vito vuol essere quella di intervenire sulla fascia adolescenziale, precisamente:

-          11-13 anni (Scuola Media Inferiore)

-          14-18 anni (Scuola Media Superiore)

Il lavoro nel Centro Diurno

Il lavoro del Centro Diurno è di ristabilire per ogni utente inserito un nuovo orizzonte di vita promuovendo e apportando nel singolo caso quei cambiamenti utili alla ridefinizione del sé in relazione “a”. Viene quindi definito un PEI (Progetto Educativo Individualizzato) dove sono individuati gli obiettivi da raggiungere nelle seguenti aree:

-          Cognitiva

-          Della Comunicazione e del Linguaggio

-          Relazionale (con adulti, coetanei, familiari)

-          Dell’autonomia personale (cura del proprio corpo a livello alimentare, igienico e sanitario)

-          Autonomia sociale (integrazione nelle attività proposte dal quartiere)

Questo viene poi integrato con un progetto di gruppo che si propone di incrementare o attivare le capacità di espressione della propria personalità in un gruppo rispettandone le regole, tempi e dinamiche. A questo proposito viene redatto un PEG (Progetto Educativo di Gruppo).

La rete nella prospettiva della Comunità Europea: il nostro metodo

  1. 1.     Servizio Sociale e Ufficio di Piano

Il Centro Diurno comunica all’Ufficio di Piano le procedure definite nella propria Carta dei Servizi che legittimano il ruolo educativo dell’intervento. Precisa l’anamnesi del caso attraverso una specifica documentazione, identifica i bisogni immediati all’inserimento, individua gli obiettivi a lungo termine dopo un primo periodo di osservazione e definisce gli interventi di supporto da attivare per la soddisfazione dei bisogni. Compie un periodo di monitoraggio dell’intervento costantemente rapportato ai Servizi Sociali, concorda le dimissioni nell’ottica della continuità.

  1. 1.     Figure Specialistiche

In quest’area sono inclusi gli interventi e le consulenze operate da psicologi, logopedisti, pediatri e altri professionisti. Il centro diurno condivide un progetto educativo utile a trasmettere tutta una serie di osservazioni tratte dalla compartecipazione della quotidianità con il minore, fornendo strumenti concreti e rimandi attendibili per la definizione di una consulenza chiara negli obiettivi e collaborante nell’iter d’intervento. Quindi il contributo educativo non è solo una fonte informativa preziosa al lavoro svolto dagli specialisti, ma reciproca definizione dell’intervento e dei bisogni nella messa in comune dei punti di vista.

  1. 1.     La Scuola

La Scuola è il principale ente con cui il Centro Diurno si rapporta per sostenere il minore nella sua crescita. Particolare importanza assume la tempestiva percezione di ciò che il ragazzo manifesta a livello comportamentale, ossia i segnali di allarme per un intervento mirato ed efficace. Tale comunicazione, soggetta al rispetto della normativa sulla Privacy, avviene attraverso il coinvolgimento dell’Ufficio di Piano. Insieme la Scuola e l’Ufficio di Piano concordano quali sono i ragazzi che hanno maggiormente bisogno di aiuto, e li inviano a frequentare il Centro Diurno. Da questo momento inizia la seconda fase, la Scuola e il Centro Diurno collaborano per meglio individuare obiettivi da perseguire sia nel contesto classe sia nella struttura, con la definizione di incontri periodici di programmazione e verifica. In questa fase si devono considerare sia le finalità educative e culturali, sia gli obiettivi formativi cui la Scuola è chiamata per mandato istituzionale.

  1. 1.     La Famiglia

La famiglia è il soggetto educativo primario che il Centro Diurno intende affiancare e sostenere nel suo inderogabile compito. Il Centro Diurno OrientaGiovani San Vito si configura come soluzione adeguata a integrare l’azione di quelle famiglie che presentano carenze e difficoltà sul piano educativo, relazione e di integrazione sociale. L’operare quotidiano nella sua concretezza delle relazioni consente l’instaurarsi di un clima di fiducia, premessa necessaria per attuare autentici interventi finalizzati a prevenire situazioni potenzialmente degenerative attraverso il sostegno e il rafforzamento delle competenze genitoriali. La famiglia viene responsabilizzata verso il suo percorso per arrivare a far fronte in modo sempre più autonomo alle proprie difficoltà.

  1. 1.     Le Aziende

Intento del Centro Diurno OrientaGiovani San Vito è anche quello di favorire l’orientamento delle giovani generazioni in particolare, sostenere quei minori che hanno assolto l’obbligo scolastico a individuare dei percorsi più congeniali alla propria indole. Il Centro attraverso accordi con aziende locali intende favorire e sostenere l’apprendistato anche in vista di un potenziale inserimento lavorativo.

 

 

L’individuazione degli utenti: come si accede al Centro Diurno

  1. 1.     La Scuola sollecita la famiglia a usufruire dei Buoni Servizio di Conciliazione Vita-Lavoro rivolti all’adolescenza e spendibili all’interno del Centro Socio Educativo.
  2. 2.     Le famiglie devono iscriversi attraverso il Portale Online dedicato nella Sezione Procedure telematiche-buoni servizio ed eseguire la registrazione del nucleo familiare seguendo le indicazioni riportate nella procedura per mezzo della domanda di sostegno avanzata presso l’Ufficio di Piano di Gioia del Colle
  3. 3.     Il Centro Diurno in collaborazione con l’Ufficio di Piano di Gioia del Colle comunica alle famiglie il periodo dell’attivazione del Servizio.

 

Per maggiori informazioni:

Prendere contatti con il personale della Società Cooperativa SoleLuna

Ufficio Amministrativo: 080/8494015 o Cell. 339/2478726

Mail: info@cooperativasoleluna.it

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